vai al contenuto. vai al menu principale.

Il comune di San Francesco Al Campo appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

BENVENUTO, DON DOMENICO

BENVENUTO, DON DOMENICO

BENVENUTO, DON DOMENICO

1 ottobre 2018

Ieri, domenica 30 settembre, la comunità sanfranceschese ha accolto il nuovo parroco, don Domenico Caglio. La piccola cerimonia d'ingresso si è svolta sul sagrato della chiesa poco prima della processione della festa patronale. Alla nuova guida della parrocchia di San Francesco d'Assisi, il sindaco Sergio Colombatto ha rivolto il saluto dell'intera comunità, con queste parole:

«Hanno un valore particolare – per me e credo per tutti noi – il saluto e l'abbraccio con cui oggi accogliamo don Domenico Caglio, il nostro nuovo parroco. Un valore particolare perché il suo arrivo alla guida della nostra comunità parrocchiale coincide con la festa patronale E non è soltanto una doppia occasione per fare festa. È, piuttosto, una coincidenza che per noi ha un valore simbolico.

La festa patronale, soprattutto per San Francesco al Campo, ha un significato speciale di unione e di condivisione. Dico “soprattutto” per il nostro paese, perché San Francesco al Campo ha un territorio piuttosto ampio e molte borgate, ciascuna delle quali con una propria storia, una tradizione, una propria festa, a volte anche un certo campanilismo. Un campanilismo sano, naturalmente, come testimonia, proprio in questi giorni, il colorito e piacevole agonismo che si respira nelle gare del Palio delle Borgate. Ma oggi, come ogni anno in questi giorni a cavallo tra settembre e ottobre, è la festa di tutto il paese unito in un'unica piazza. È tradizione che, alla fine della lunga rassegna estiva delle feste di borgata, tutti noi, dalle nostre rispettive borgate, confluiamo nella festa del paese, nella festa di tutti. E le processioni estive intorno alle cappelle delle varie frazioni si uniscono idealmente nell'unica grande processione in onore del nostro Santo Patrono.

Don Domenico raccoglie la preziosa eredità lasciata dai suoi predecessori e dalla comunità dei Padri Somaschi, che abbiamo salutato poche settimane fa. Non arriva da lontano, don Domenico: Ceretta dista pochi chilometri e molti di noi, il nostro nuovo parroco lo conoscono già; e poi non dimentichiamo che Don Domenico svolge un altro importante e delicato ruolo sul territorio, quello di cappellano dell'ospedale di Ciriè.

So che Don Domenico ama andare in bicicletta, a Ceretta lo si incrociava spesso sulle due ruote. San Francesco al Campo è un luogo bellissimo, per andare in bicicletta, ma forse un po' faticoso, sia per le distanze sia per i numerosi saliscendi. Ma vorrei prendere questa immagine della bicicletta come metafora dell'apertura, della semplicità, del procedere adagio e con costanza per poter osservare, ascoltare, riflettere, tendere la mano. Don Domenico, come parroco e come cappellano in un luogo di sofferenza, ci porta un dono prezioso, la sicurezza che non saremo mai soli. La certezza che camminerà accanto a noi e che il pezzo di strada che percorreremo insieme ci aiuterà a crescere e ci porterà una grande ricchezza. Accanto noi camminerà o pedalerà, se sceglierà anche qui la bicicletta. So che ci aiuterà, ci aspetterà nelle salite più dure, ci inviterà a non fermarci. E che sarà bello, pedalare insieme».